STINTINO
VEDI QUESTO POSTO PERCHÉ...
Una perla nel Mediterraneo, sulla punta nord-occidentale della Sardegna, a 50 km da Sassari: La Pelosa, la sua spiaggia simbolo, è una delle più belle d’Europa.
Il paese, abitato da mille e 600 residenti in inverno, è popolato da decine di migliaia di turisti durante l'estate. La tradizione culinaria di Stintino è basata sulla pesca: polpo all'aglio e alla stintinese, zuppa di aragosta, bottarga di tonno, frutti di mare e pesce fresco, tutti da gustare nei ristoranti situati nelle stradine del paese e sulla costa.

Situato su una lingua di terra nell'estrema parte nord-occidentale della Sardegna, Stintino si protende verso l'Asinara , quasi a toccarla. Proprio lì, esattamente dove la tocca, si trova il suo capolavoro, La Pelosa : con i suoi fondali limpidi e bassi per decine di metri, la sabbia bianca e impalpabile e un mare abbagliante e calmo con acque di tutte le tonalità dell'azzurro. Accanto alla 'sorella maggiore', c'è La Pelosetta, chiusa da un isolotto dominato da una torre aragonese (datata 1578), simbolo della Pelosa. Da una 'terrazza' sulla spiaggia 'tropicale', a duecento metri di altitudine, si può godere di una vista unica sull'Isola Piana e sul Parco Nazionale dell'Asinara, incontaminato e selvaggio: Stintino è il punto di imbarco più vicino per visitarlo.
Il territorio di Stintino è una striscia di terra tra due mari.
A ovest, il suggestivo 'mare di fuori', con una costa alta e frastagliata e piccole calette di sabbia e ciottoli: da Capo Falcone, luogo selvaggio che ha anche una torre spagnola che vigila dall'alto (la più alta della Nurra), mentre sorvolano il falco pellegrino e quello della regina, fino a Cala del Vapore, attraverso Valle della Luna e Coscia di donna. A est, il 'mare di dentro' all'interno del golfo: una costa bassa e riparata che si estende da La Pelosa, passando per L'Ancora e gli scogli di Punta Negra, fino ai ciottoli bianchi e tondi del lungo litorale delle Saline ed Ezzi Mannu. In mezzo, un'oasi naturale con stagni (Cesaraccio e Pilo), dove vivono l'airone rosso, la garzetta e il martin pescatore.
In origine Stintino era un villaggio di pescatori, molto simile a Cala d'Oliva sull'isola dell'Asinara, un villaggio che in origine nacque grazie a 45 famiglie liguri, che lo fondarono nel 1885, quando il Regno d'Italia vi istituì una stazione di quarantena e una colonia penale, 'sfrattandone' gli abitanti. Il villaggio, divenuto Comune nel 1988, sorge su una lingua di terra tra due insenature - isthintìni significa 'intestini' - il porto 'Vecchio' e il porto 'Nuovo', dove sono ormeggiati i gozzi in legno a vela latina, di cui Stintino è la 'capitale'. Dal 1983 vi si tiene una famosa regata a vela latina.
La storia del borgo è indissolubilmente legata alla pesca e alla lavorazione del tonno: potrete viverla al Museo della Tonnara, sorto nella tonnara 'Saline', attiva fino agli anni '70. Un tempo principale risorsa economica, dal 2016 racconta il modus vivendi di Stintino: il vostro itinerario vi condurrà lungo le 'stanze' (le stesse che compongono le tonnare), dotate di strumenti e immagini originali.
Dopo la tonnara, o pesca del tonno, arrivò il turismo. Nei primi anni del XX secolo, il paese fu meta di illustri famiglie sassaresi, come i Berlinguer e i Segni, e ci fu un boom negli anni '60: una miriade di residenze turistiche e colline apparvero lungo la costa.
Benvenuti in Sardegna offre grandi esperienze nella soleggiata isola

Organizzare
la tua Vacanza Perfetta a Stintino
CON IL NOSTRO CONSULENTE PER LE VACANZE
Tel.: +39 0707966254 WApp:. + 39 338 340 7589
POTREBBE PIACERTI ANCHE
MIGLIORI ALLOGGI A STINTINO












